3 maggio Seminario di Storia di Venezia

Venezia – Seminario – Mediterraneo di Napoli. Mediterraneo di Venezia.

«Il 3 maggio 2024 l’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano della Fondazione Giorgio Cini riunisce un gruppo di docenti, studiosi e ricercatori per capire cosa abbia significato il Mediterraneo per le due città, come l’abbiano vissuto e interpretato. Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo numero della prestigiosa Rivista “Studi Veneziani”.

Napoli e Venezia sono state per secoli due capitali affacciate sullo stesso mare, capitali di due grandi stati italiani capaci di esprimere due peculiari civiltà. Ognuna ha vissuto e interpretato il Mediterraneo in modi estremamente diversi: Venezia con una proiezione attiva, commerciale, diplomatica e militare e Napoli con una politica difensiva, sferzata com’era dalle scorribande sulle proprie coste.

Saranno queste due storie mediterranee al centro del seminario di studi, promosso dall’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano della Fondazione Giorgio Cini, in programma il 3 maggio, nella Sala Barbantini.

Otto studiosi, docenti e ricercatori di Storia medievale e moderna si alterneranno in due sessioni (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00): dal cibo agli ordini religiosi, dal rapporto col mare all’oscillare tra Levante e Ponente, e poi l’Adriatico conteso, la presenza della Russia nel Mediterraneo e il nuovo mare napoleonico.

Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano, spiega:

«Che siano città uniche, riconoscibili nel mondo, questo è ovvio: Napoli e Venezia hanno storie diverse sullo sfondo di un mare comune. Il Seminario punta a evidenziare due modi di essere città e Stati nel Mediterraneo attraverso il prisma della storia, dal medioevo al Novecento».

Gran parte dell’immaginario globale sull’Italia si è costruito attorno alle sue magnifiche città, ma è soprattutto Venezia e Napoli che fanno entrare quell’immaginario nella piena modernità europea: Alessandro Vanoli, storico e scrittore, ci porterà dentro questo mondo di riferimenti e di visioni, mentre lo scrittore e giornalista Alessandro Marzo Magno userà la storia del cibo come filo conduttore per leggere la biografia di due città iconiche del Mediterraneo.

Venezia e Napoli si troveranno anche a contendersi l’Adriatico: Ermanno Orlando, docente di Storia medievale all’Università per stranieri di Siena, ci porterà nel Quattrocento, quando la conquista aragonese del regno di Napoli (nel 1442) minaccia un vero e proprio scontro tra i due commonwealth, quello veneziano e quello aragonese

Quella del Mediterraneo è una storia di flussi e di scambi transnazionali, dove la religiosità impone da sempre i suoi codici: nel clima della riforma e della controriforma cattolica, Napoli si pone al centro di una cultura religiosa, di modelli devozionali e di osservanza diffusi dagli ordini regolari tra il Cinque e il Seicento, come racconterà Vittoria Fiorelli, docente di Storia moderna all’Università Suor Orsola Benincasa, Napoli. Sarà poi la laica epopea napoleonica a lanciare il Mediterraneo nella modernità: i quasi due decenni di egemonia francese (1798-1815) saranno raccontati da Nicoletta Marini D’Armenia, docente di Storia moderna all’Università di Napoli L’Orientale.

Ma Napoli ha mai sviluppato una vera politica mediterranea? Non proprio, spiegherà Luigi Mascilli Migliorini, Accademico dei Lincei, perché è stata capitale di un viceregno spagnolo, a sua volta posto al confine di un sistema imperiale globale, che si estendeva alle Americhe e Filippine. Eppure, negli anni Settanta del Settecento sono altri che ci mettono gli occhi, condizionando in modo nuovo la geopolitica del Mediterraneo: è il caso della Russia, che ancora oggi, su questo mare prova ancora a estendere i suoi interessi. Ne parlerà Rosa Maria Delli Quadri, docente di Storia moderna all’Università di Firenze.

Come sottolinea Egidio Ivetic, «Venezia e Napoli sono state due grandi capitali dell’antico mare, città che hanno saputo esprimere una loro specifica civiltà. Si tratta di Stati posti al centro del Mediterraneo, al confine tra più mondi. Il Regno di Napoli e la Repubblica di Venezia sono altresì, e a loro modo, declinazioni della storia d’Italia, della storia del Mediterraneo e d’Europa. Il Seminario è anche una proposta di lettura dalla prospettiva inversa, mediterranea di queste civiltà. L’approccio è comparativo, intrecciato con visioni e interpretazioni di ampio respiro, di storia e cultura».

Il seminario sarà anche l’occasione per presentare l’ultimo volume della prestigiosa rivista “Studi Veneziani”, curata dall’Istituto ed edita da Fabrizio Serra Editore. In questo doppio numero 85-86, sono raccolti ventiquattro saggi. Nata come Bollettino dell’Istituto di Storia di Venezia della Fondazione Giorgio Cini nel 1959, la rivista è diventata un punto di riferimento per gli studiosi della storia di Venezia in tutto il mondo.

Tra i primi istituti della Fondazione Giorgio Cini, l’Istituto per la Storia della Società e dello Stato Veneziano risale al 1955. La sua principale finalità, da decenni, è dare un contributo fondamentale allo studio della storia di Venezia tramite la raccolta di documentazione, la ricerca, l’organizzazione di incontri scientifici, la pubblicazione della rivista «Studi Veneziani». L’Istituto si è posto fin da subito come un punto di riferimento sia sul piano nazionale che internazionale. L’Istituto cura inoltre la storia e la memoria della Fondazione Cini. L’Istituto è quindi luogo della ricerca storica, ma è anche espressione di una peculiare cultura del rapporto con il passato, nel costante impegno di ricostruzione, interpretazione e riflessione su un luogo, Venezia, unico nella storia e nell’immaginario del mondo».

Fondazione Giorgio Cini, Isola di S. Giorgio Maggiore, Venezia

Info: www.cini.it

Ph. Marco Ricci. Marina al-tramonto, 1715. Fondazione Giorgio Cini, Fototeca.

Giuseppe Longo

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