“Nel segno del sacro”

Monreale (Pa) – Si inaugura mercoledì due agosto una mostra bipersonale a tema sul confronto fra l’arte sacra – cattolica e liturgica – e i linguaggi dell’arte contemporanea. Un evento che apre l’esposizione “Nel segno del Sacro” e mette a confronto due artisti siciliani con il mondo teologico e accademico, per interrogarsi sulla nuova relazione tra colore, segno e forma e la comunicazione della Sacra Scrittura.

Elisabetta Maniaci e Enzo Puleo – entrambi siciliani – sono figli di una terra intrisa di luce, di colore e di umana sofferenza. Sono Artisti profondamente motivati per vivere e sviluppare, nella pienezza della fede personale, il dialogo fra l’estetica contemporanea e la Parola: entrambi attingono alle tecniche e ai materiali della modernità ma il loro sentimento è quello di diventare mezzo, strumento, linguaggio attraverso cui possa fiorire l’epifania del Sacro.

“Nel segno del Sacro” è curato da Vito Mauro e prevede, nella pregevole sede espositiva della “Chiesa degli Agonizzanti” il dibattito aperto al pubblico “Arte Contemporanea e il Sacro” presieduto da Monsignor Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale e una nutrita serie di interventi istituzionali:

Saluti:
Marco Intravaia – Deputato all’ARS
Alberto Arcidiacono – Sindaco di Monreale
Fortunato Basile – Sindaco di Baucina
Giuseppe Terranova – Sindaco di Montelepre

Prof. Luigi Amato – Ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo
Don Innocenzo Bellante – Parroco di Santa Teresa del Bambino Gesù Monreale
Don Antonino Chimenti – Parroco della Chiesa Ecce Homo Cinisi
Don Nicola Gaglio – Arciprete Santa Maria Nuova Cattedrale Monreale
Prof. Ciro Lomonte – Master Università Europea di Roma
Massimiliano Reggiani – Critico d’arte

“Dibattere sulla possibile relazione fra Arte Contemporanea e Chiesa Cattolica – sottolinea il Curatore Vito Mauro – significa soprattutto sollecitare la creatività di coloro che sentono l’affinità e la vicinanza con i precetti cristiani. In un mondo policulturale e in uno Stato Laico, infatti, l’arte diventa espressione individuale e spesso scade nella mera contestazione o nel desiderio di un risultato commerciale. Il segno del Sacro, invece, è un invito al dialogo tra chi interpreta e spiega la Parola e coloro che desiderano contribuire, attraverso l’arte, a dare pienezza estetica e bellezza visiva al messaggio evangelico”.

È il critico d’arte Massimiliano Reggiani ad avere scelto questa contrapposizione solo apparente fra nuovo figurativo e pittura astratta: il tema della croce e quindi della forma umana, è il tema dominante. Il corpo umano, in cui Dio esprime la perfezione del Creato, lega le due ricerche di Enzo Puleo e di Elisabetta Maniaci coniugando tradizione e modernità. Nel commentare l’evento scrive il Critico: “L’arte contemporanea, purtroppo, grazie alla smisurata potenza dei mezzi di comunicazione è spesso diventata autoreferenziale; allo stesso tempo, per via dell’improvviso relativismo culturale che caratterizza il Novecento, ha frequentemente perduto la propria ragion d’essere diventando un mero strumento finanziario, legato al mondo delle aste e delle gallerie. È importante, invece, dare spazio ad Artisti che riescano a mantenere un equilibrio tra capacità tecnica e contenuti, riconoscendo che l’arte non debba essere il proprio diario personale ma parte di un più grande disegno collettivo.

Opera di Elisabetta Maniaci per l’evento “Nel segno del Sacro”
Opera di Enzo Puleo per l’evento “Nel segno del Sacro”
Opera di Enzo Puleo per l’evento “Nel segno del Sacro”

Per queste ragioni le opere di Elisabetta Maniaci e Enzo Puleo sono molto adatte per riaprire un dialogo fra la Chiesa e l’Arte, in un periodo dove mancano a questo confronto fluidità e naturalezza. L’Arte Sacra, infatti, è funzionale alla Chiesa militante: le appartiene e contribuisce a realizzarla. Siamo ormai abituati ad accettare solo le meraviglie tecniche dell’architettura nella progettazione dello spazio sacro e della comunità, dando per scontato che l’arte contemporanea – sentita come ostile, ribelle e laica – non possa diventarne parte integrante.

Di tutto il Creato entrambi gli Artisti hanno scelto di centrare la propria ricerca sul corpo e sul colore: la forma umana perché vertice della creazione, la luce – attraverso l’intero spettro del visibile – per il valore fortemente simbolico sia nelle Scritture che per la tradizione.

Enzo Puleo studia e rispetta l’anatomia, donando al corpo il significato di misura dello spazio, di elemento costruttivo. Il corpo, creato a Sua immagine, è la forma terrena di un frammento d’eternità. Il colore è sottointeso, rappresenta il fine, la vittoria dello spirito sui tormenti della carne, corruttibile e transitoria.

Elisabetta Maniaci mantiene del corpo la proporzione, lo fa attraverso la più crudele delle sue possibili espressioni: la croce del martirio, lo strumento che realizza l’intero disegno della Salvezza. Il colore apre alla trascendenza, accenna e svela lo spazio inconoscibile: è una porta sull’eternità”.

Tra il dibattito e l’inaugurazione vi saranno degli intermezzi musicali: Cinzia Guarino al clavicembalo e Paolo Rigano alla chitarra barocca per evidenziare la continua ricerca della bellezza che la Chiesa nei secoli ha sempre mantenuto viva, per innalzare lo spirito dell’uomo e avvicinarlo al mistero della Creazione.

Elisabetta Maniaci, Enzo Puleo
“Nel segno del Sacro”
Chiesa degli Agonizzanti, Piazza Guglielmo II Monreale (PA)

Inaugurazione mostra: mercoledì 2 agosto
ore 19:30 con Dibattito sull’Arte Contemporanea e il Sacro
presieduta da Mons. Gualtiero Isacchi

Dal 2 agosto al 18 agosto 2023
tutti i giorni: dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00
Ingresso libero

articoli recenti

articoli correlati