Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

Torino – Palazzo Madama propone, giovedì 16 marzo alle ore 17.00, la conferenza Pietro Piffetti e la tecnica dell’intarsio: le collezioni di ebanisteria del Museo Civico per il progresso dell’arte e dell’industria con Clelia Arnaldi di Balme, conservatore Arti del Barocco di Palazzo Madama.

«L’ebanisteria piemontese del Settecento deve la sua straordinaria fortuna alle opere di Pietro Piffetti, in cui perizia tecnica e fantasia inventiva si uniscono con risultati di estrema eleganza. In occasione dei 160 anni dalla nascita del Museo Civico torinese, la conferenza esamina la figura dell’artista e la tecnica dell’intarsio nel Piemonte del Settecento, illustrando il significato della presenza delle opere degli ebanisti piemontesi nelle collezioni civiche. Essa risale alla fine dell’Ottocento e va ricondotta, almeno inizialmente, alla cultura artistico-industriale che traccia la Storia del lavoro e fornisce i modelli per l’industria nascente. Le caratteristiche tecniche degli arredi, l’intarsio e l’intaglio, lo stile e le decorazioni diventano oggetto di studio e di profondo interesse, anche in relazione alla trattatistica che accompagna la produzione con manuali dedicati ai materiali e alle lavorazioni. La ripresa del gusto settecentesco caratterizza così molti dei mobili presentati alle esposizioni nazionali dell’industria del XIX secolo, che mirano a raggiungere “qualità e buon disegno per tutti”.

È questa la prima di tre conferenze, che approfondiscono la storia e la missione del Museo Civico di Torino attraverso la sezione di Arte Antica, ospitata dal 1934 a Palazzo Madama».

Palazzo Madama, Piazza Castello – Torino

Info: www.palazzomadamatorino.it

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 5 aprile, ore 17.00: Il tesoro di Desana con Marco Aimone, storico dell’arte, Senior Advisory Curator della Collezione Wyvern (Regno Unito)

«Il tesoro di Desana è fra i più spettacolari del cosiddetto medioevo “barbarico”. Comprende oreficerie e argenterie da mensa: apparteneva a una famiglia mista di Romani e di Ostrogoti vissuta in una villa, nelle campagne vercellesi, tra la fine del V secolo e l’inizio del VI. Le vicende del suo ritrovamento sono state chiarite solo di recente, mentre l’analisi dei singoli oggetti ha permesso di ricostruire la storia dei loro possessori. La bellezza di questi preziosi smentisce nella maniera più chiara il diffuso cliché dei “secoli oscuri”, restituendo la visione di un’arte complessa, che segna il passaggio dal mondo antico a quello medievale».

Lunedì 29 maggio, ore 17: 160. Alcune pagine di questa storia con Simone Baiocco, conservatore Arti del Medioevo e del Rinascimento, Palazzo Madama

«La panoramica sulle collezioni civiche proposta in occasione del 160° anno dall’apertura al pubblico ha suggerito di riflettere sulla storia dell’istituzione, mettendone a fuoco di volta in volta alcuni dei momenti salienti. Si cercherà di risalire alle ragioni che portarono alla fondazione del Museo, alla definizione del suo ruolo, alla successiva separazione delle raccolte di pittura moderna da quelle di “arte applicata all’industria”. Nel Novecento si assistette a un progressivo avvicinamento alle tematiche della ricerca storico artistica e un nuovo completo ripensamento si ebbe con il trasferimento della sezione di arte antica nella sede di Palazzo Madama. Sia per questa, sia per la Galleria d’Arte Moderna ci sono stati periodi di difficoltà, di chiusure al pubblico legate a prolungati lavori di recupero degli edifici: il modo in cui queste difficoltà sono state affrontate e superate costituisce tuttora il propellente per rilanciare con fiducia il patrimonio civico verso un rinnovato rapporto con il suo pubblico».

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Prenotazione consigliata:  t. 011.4429629 (dal lun. al ven. 09.30 – 13.00; 14.00 – 16.00) oppure scrivere a madamadidattica@fondazionetorinomusei.it 

Giuseppe Longo

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